• pianosa1
  • elba
  • capraia
  • giannutri
  • giglio
  • gorgona
  • montecristo
  • Pianosa L'isola del silenzio

  • Elba la regina dell'Arcipelago

  • Capraia natura selvaggia emersa dal mare

  • Giannutri il gioiello nel blu

  • Giglio la perla delle baie turchesi

  • Gorgona una splendida isola carcere

  • Montecristo un tesoro di biodiversità


Il Caprile

Il caprile è una struttura pastorale tipica del settore occidentale dell'Isola d'Elba.
Si compone di tre elementi: il caprile (recinto in pietra), la capanna o grottino (riparo in pietra, esterno, per la produzione di formaggi e ricotte), il grigolo (riparo interno per animali).
E' costituito da un recinto ellittico o circolare di bozze granitiche, ad unico ingresso, entro il quale venivano radunate le capre al momento della mungitura che avveniva utilizzando dei rustici contenitori chiamati mungitoie.
Per poter essere munte, le capre venivano bloccate con una sbarra di legno collocata di traverso allo stretto ingresso.
Durante lo svezzamento i capretti, ai quali era messo in bocca un pezzetto di legno di Erica arborea detto bavello, venivano isolati nei grigoli, piccoli anditi in pietra, muniti di copertura, all'interno del caprile stesso.
Accanto al caprile si trova il domolito, ossia una costruzione in pietra a secco (nel marcianese detta capanna, nel sanpierese grottino) dove i pastori preparavano i formaggi; sul territorio elbano se ne contano una trentina, la maggior parte dei quali costruiti nel secolo scorso.
Il domolito, il cui ingresso è posto in direzione contraria rispetto ai venti dominanti, presenta una pseudocupola costituita da lastre di granodiorite disposte con un'inclinazione che non permette l'entrata d'acqua in caso di pioggia.
Un grosso caldaro di rame, appeso all'interno della struttura e contenente latte appena munto, veniva riscaldato con un fuoco.
Il caglio veniva poi decompattato con la rompitoia, un bastone triforcuto in legno di corbezzolo e il siero che ne derivava era chiamato, con un evidente latinismo, seriucola (da serum, siero); i formaggi, che erano prodotti in piccole forme coniche o cilindriche (cascine) di giunchi intrecciati, si distinguevano in ricotte, cacetti e baccelloni; venivano disposti in catini con foglie di felce (Pteridium aquilinum) ed inviati alla vendita nei paesi dell'isola.

caprile gmcaprile2  

logo isoleditoscana MaB
IT logo CETS    logo federparchi logo iunc

Ultime News

VIDEO UN GIORNO A MONTECRISTO con il Par…

12-05-2021

  VIDEO UN GIORNO A MONTECR...

Il progetto del nuovo centro servizi del…

07-05-2021

NUOVO CENTRO SERVIZI DEL PARCO NA...

Il Falco pescatore nidifica a Capraia e …

05-05-2021

  Il Presidente Sammuri eme...

CETS Percorso esperenziale api-vinicolo …

04-05-2021

Le azioni CETS  con il Parco...

Le novità per visitare l'isola di Giannu…

04-05-2021

Il Parco Nazionale dell'Arcipela...

CETS Puliamo il nostro Parco a Cavo Iso…

28-04-2021

Comune di Rio ed ESA partono con ...

Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano ne…

20-04-2021

  (Foto R.Ridi per il PNAT Is...

Carta Europea del Turismo Sostenibile: i…

15-04-2021

Pur in un periodo di grandi diffi...

Walking Festival le escursioni del 17 e …

15-04-2021

Walking Festival le escursioni &n...

Evento digitale Sapori e saperi dell’iso…

01-04-2021

Venerdì 2 aprile alle ore 18 si t...

Chiusura al pubblico uffici Ente Parco n…

29-03-2021

In considerazione della emergenza...

A caccia di insetti a Giannutri in nottu…

25-03-2021

Prima "caccia" notturna al lume a...

Portoferraio - Località Enfola

Tel 0565 919411 - Fax 0565 919428

PEC: pnarcipelago@postacert.toscana.it

Email:

C.F. 91007440497 | P.IVA 01254460494

Fatturazione elettronica:
UFPRY8
Uff_eFatturaPA

Prossimi Eventi

Nessun evento