Il Forte Inglese: un monumento vivo, culla di biodiversità

Data:
20 Giugno 2026

Il Forte Inglese: un monumento vivo, culla di biodiversità

C’è una natura che cresce nei boschi e lungo le coste, e ce n’è un’altra, discreta e sorprendente, che trova spazio tra le mura di un monumento storico. Il Forte Inglese di Portoferraio, gestito dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano in collaborazione con il Comune di Portoferraio, ne è un esempio: un luogo in cui storia, architettura e biodiversità convivono, dando vita a un ecosistema ricco di specie animali e vegetali e a nuove opportunità di conoscenza e ricerca.

Il programma estivo del Parco propone diversi appuntamenti presso il Forte Inglese per valorizzare questa prospettiva. Il primo si è svolto nei giorni scorsi e ha coinvolto numerosi partecipanti: la Guida Parco ha presentato il tema della biodiversità urbana e le specie potenzialmente presenti nell’area del Forte; grazie a un bat detector sono stati ascoltati gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli, mentre l’utilizzo dei richiami ha permesso di contattare i rapaci notturni e di approfondire l’ecologia di questi animali che sorvolano, inosservati, il complesso fortificato.

Seguiranno altre occasioni per approfondire questi temi. Il 17 luglio è in programma la presentazione del libro Coinquilini bestiali. Conoscere, resistere o convivere con gli animali che si autoinvitano a casa nostra del naturalista Nicola Bressi, che ci accompagnerà alla scoperta delle specie che condividono con noi gli spazi della vita quotidiana. Una prospettiva diversa, ma complementare a quella degli animali e delle piante che scelgono un monumento antico come rifugio, e che ci aiuta a comprendere come la biodiversità non si manifesti soltanto negli ambienti naturali, ma anche nei centri urbani e nei luoghi abitati dall’uomo.

Il 1° agosto, inoltre, una conferenza del curatore del NAT-LAB Leonardo Forbicioni presenterà il progetto di censimento e monitoraggio della biodiversità dell’area del Forte Inglese, con raccolta di dati su flora e fauna e valutazione degli interventi di valorizzazione ambientale. Un’iniziativa che conferma il ruolo del Forte come laboratorio a cielo aperto, dove la ricerca scientifica si affianca alla divulgazione e alla partecipazione.

Eventi che invitano il pubblico a osservare con occhi nuovi questo straordinario patrimonio, dove la presenza dell’uomo e quella della natura si intrecciano da secoli.

Sempre più studi internazionali riconoscono infatti che monumenti storici, siti archeologici e paesaggi culturali possono rappresentare habitat preziosi per la fauna e la flora. Per descrivere questi luoghi è stato recentemente introdotto dall’UNESCO il termine CUNA, acronimo di CUltural places of high relevance for NAture: siti in cui il valore culturale e quello naturale si rafforzano reciprocamente, trasformando il patrimonio storico in una vera e propria culla di biodiversità.

«Il Forte Inglese rappresenta in modo esemplare la visione che il Parco Nazionale Arcipelago Toscano promuove da anni- ha detto il Presidente Arcenni-: la tutela della natura e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale come parti di un unico sistema. Luoghi come questo dimostrano come la biodiversità possa trovare spazio anche negli ambienti costruiti dall’uomo e come la conoscenza possa nascere dall’incontro tra ricerca scientifica, storia e partecipazione delle comunità.»

Il Forte Inglese offre un esempio concreto di questa nuova prospettiva: un luogo nel quale il patrimonio culturale non è separato dalla natura, ma ne diventa parte integrante, contribuendo a creare habitat, conoscenza e nuove forme di partecipazione.

Questa visione è profondamente coerente con quella dell’UNESCO e del programma Man and the Biosphere, di cui la Riserva della Biosfera MAB Isole di Toscana fa parte: un modello che supera la contrapposizione tra uomo e natura e riconosce nel loro equilibrio dinamico la chiave per costruire territori più consapevoli, resilienti e sostenibili.

Luoghi della storia, dunque, non solo testimonianze del passato, ma spazi vivi, nei quali la biodiversità continua a trovare casa e le comunità possono riscoprire il proprio legame con l’ambiente.

Per informazioni e prenotazioni contattare Info Park tel 0565 908231 o scrivere a info@parcoarcipelago.info

 

 

Ultimo aggiornamento

20 Giugno 2026, 09:01