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Il Santuario delle farfalle

 

vanessa del cardoDall’area pic nic del Monte Perone, sulla strada tra Sant’Ilario e San Piero in Campo, si snoda un singolare sentiero di circa due chilometri. E’ il Santuario delle farfalle dedicato a Ornella Casnati, appassionata naturalista e autrice di numerose scoperte entomologiche, scomparsa prematuramente.

Nell’area del Santuario, inaugurato nella primavera del 2009 grazie ai finanziamenti di un progetto congiunto di Enel e Legambiente con la stretta collaborazione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, è stata registrata la presenza di circa 50 specie di farfalle, alcune delle quali particolarissime e molto diverse da quelle presenti nelle zone vicine. Lungo il sentiero sono almeno tre gli ambienti principali prediletti dalle farfalle: la pineta, la macchia mediterranea e i praticelli di crinale inframezzati da garighe.

Nei 6 km2 di superficie del Santuario si possono osservare specie di elevatissima importanza biologica come la Polissena (Zerynthia cassandra), “riscoperta” dopo un’assenza durata oltre settant’anni, la vistosa Cleopatra (Gonepteryx cleopatra), dai colori sgargianti, la Tecla della quercia (Neozephyrus quercus) dalle ali blu scuro, le endemiche Lycaeides villai e Coenonympha corinna elbana, quest’ultima riconoscibile per i sei ocelli presenti sulle ali posteriori, le variopinte ed eleganti Giasone (Charaxes jasius), Podalirio (Iphiclides podalirius) e Macaone (Papilio machaon).

Lungo il sentiero numerosi cartelli illustrano quasi tutte le specie di farfalle che possono essere osservate e le principali caratteristiche ambientali e biogeografiche che rendono la zona così importante per questi delicati animali.

 Ecco il sito del Santuario delle farfalle curato da Leonardo Dapporto

Per l’approfondimento si consiglia anche la lettura di: “Le farfalle dell’Arcipelago Toscano” della serie “I Quaderni del Parco”.

 

Approfondimento

Sono in corso studi scientifici sul DNA delle farfalle e sulla straordinaria biodiversità dell’Arcipelago Toscano dove ogni luogo ha una fauna di farfalle unica

Ecco un resoconto degli studi tratto dai  materiali scientifici di Leonardo Dapporto l'esperto che cura i contenuti del Santuario delle Farfalle ( 10.7.2015)

 

Il Barcoding del DNA delle farfalle dall’Alto Tirreno: un mare di colori

L’invio delle ultime tre piastre (circa 300 esemplari) in Canada per il sequenziamento del DNA permetterà di avere ad agosto il dataset  completo per il barcoding di farfalle da costa toscana e delle isole dell'arcipelago toscano e di fare un confronto con la Sardegna, la Corsica e la Toscana interna.  Leonardo Dapporto, ecologo della OxfordBrux university ed  uno dei principali autori della ricerca, potrebbe già presentare parte dei risultati alle iniziative del 14 e 15 agosto previste al Campo di volontariato di Legambiente e Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano sulle Dune di Lacona, all’Isola d’Elba e spiega che in totale l’analisi riguarda circa 1000 esemplari e diverse della 40 specie e che «Questo permetterà di individuare le principali dinamiche di colonizzazione di quest'area, che rappresenta un hotspot di biodiversità fondamentale per tutto il Mediterraneo».

Ne dovrebbe venir fuori uno studio che sottolineerà l’importanza di realizzare un barcoding completo per un intero arcipelago per valutare le strategie di conservazione. Insieme al team di ricercatori internazionali del Barcoding delle farfalle Italiane che hanno partecipato alle spedizioni scientifiche in Toscana, Dapporto sta pensando di fare  una vera e propria carta della biogeografia della conservazione, dove riprodurre i principali risultati: la struttura genetica complessiva delle isole e delle zone continentali e le strutture specifiche delle specie più importanti, frutto del lungo percorso che è stato necessario per arrivare a questo risultato e che ha coinvolto una complessa rete di collaborazioni tra ricercatori, associazioni, Parchi e citizen science. Un contributo delle diverse esperienze e competenze che è stato e sarà fondamentale.

Dapporto sta anche pensando ad una nuova versione del libro delle farfalle di isole toscane dove mostrare  la struttura genetica per tutte le specie,  intanto uno dei coautori, il giovane ricercatore Mattia Menichetti, ha già ristrutturato e rinnovato il sito internet del Santuario delle farfalle  Ornella Casnati dell’Isola d’Elba, nel quale, appena possibile, verranno inseriti anche i risultati del barcoding.

Dapporto ha già condensato i principali risultati in un piccolo manifesto nel quale dice che  risulta chiaro che «che ci sono enormi differenze tra le isole» e che «ci sono molte specie che mostrano differenti linee in diverse zone insulari e continentali. Tutto questo è biodiversità da proteggere!». Il ricercatore sottolinea che «Per la prima volta nella storia, tutte le popolazioni di farfalle di un intero arcipelago e delle aree limitrofe sono state sequenziate per un gene del DNA chiamato “barcoding”. Questo nome deriva dal suo potere di identificare le specie e di rivelarne le storie evolutive .  Alcune specie hanno mostrato di appartenere a “famiglie genetiche” diverse tra le isole e le terre vicine».

I grafici che verranno pubblicati nello studio rappresentano ognuno una particolare sequenza di DNA (aplotipo) ritrovata in un certo numero di esemplari e raccolti in un’area particolare. Delle lineette indicano il numero di mutazioni che separano due aplotipi, più numerose sono, più antico è il tempo della loro separazione. Una cartografia riassumerà il risultato generale della distanza genetica tra tutte le farfalle di tutte le aree investigate.  Le aree sono disposte a distanza maggiore tanto più le farfalle che vi si trovano sono tra loro geneticamente diverse e tanto più vicine tanto più e farfalle sono imparentate.

Dapporto spiega ancora: «La mappa della distanza genetica è stata poi proiettata in uno spazio colorato in modo che aree geneticamente simili avessero anche colori simili. I colori sono stati poi riportati sulla mappa geografica. Il risultato finale mostra una gran varietà nella diversità delle isole e sulla Toscana continentale poiché ogni area assume un colore molto diverso dalle altre. Questo dimostra che ogni luogo e isola ha una fauna di farfalle completamente unica, e manifesta la straordinaria diversità di queste isole ma anche la necessità di conservarne le farfalle così come sono, senza appelli a ipotesi di reintroduzioni in caso di estinzioni!».

 

 

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