MAB UNESCO Isole di Toscana

 
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La Riserva MAB UNESCO Isole Toscane è composta dalle  sette isole dell'Arcipelago Toscano (Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri) e alcune isolette tra la costa toscana e la Corsica.
 
Le isole racchiudono una grande diversità geologica, geomorfologica e biologica rappresentativa della regione mediterranea che ha indotto all’istituzione del Parco Nazionale Arcipelago Toscano per proteggere alcune rare specie endemiche, quindi, alcune aree terrestri e marine della Riserva fanno parte anche del Parco Nazionale. I principali tipi di habitat sono foreste sempreverdi di sclerofille, pinete mediterranee e macchia mediterranea, boschi di castagni e latifoglie. Tra le specie rare ed endemiche figurano il falco pellegrino, il pipistrello mediterraneo a ferro di cavallo e la rondine rossiccia a rischio di estinzione.
La ricerca attuale si concentra sulla geologia e sulla geomorfologia, sulla distribuzione di pesci e coralli, sul monitoraggio della qualità dell'acqua di mare e sul ripristino di popolazioni di specie rare e su studi di progetti per introdurre innovazioni energetiche e nel settore agricolo.
 
Nella Riserva vivono stabilmente oltre 30.000 persone, dedite soprattutto alle attività turistiche estive. Tre isole (Capraia, Gorgona e Pianosa) nel 19° secolo sono diventate isole penitenziario. Dalla fine degli anni’90 del secolo scorso Capraia e Pianosa cessano questo uso ma le limitazioni imposte all’accesso e allo sfruttamento del territorio legate alla presenza del carcere, hanno indubbiamente contribuito ad una eccezionale conservazione dell’ambiente. Nelle isole ci sono circa 30 siti preistorici, numerosi siti etruschi collegati alle attività minerarie e alcuni resti di ville romane.
 
 
I punti informativi e i centri di educazione ambientale della riserva MAB UNESCO  Isole Toscane 
 
 
Per ulteriori informazioni:
 
 

Cosa e' il Programma MAB UNESCO

Il programma MAB sviluppa le basi all'interno delle scienze naturali e sociali per l'uso razionale e sostenibile e la conservazione delle risorse della biosfera e per il miglioramento della relazione generale tra le persone e il loro ambiente. Prevede le conseguenze delle azioni odierne sul mondo di domani e quindi aumenta la capacità delle persone di gestire in modo efficiente le risorse naturali per il benessere delle popolazioni umane e dell'ambiente.

Concentrandosi su siti riconosciuti a livello internazionale all'interno della World Network of Biosphere Reserves , il programma MAB si sforza di:

identificare e valutare i cambiamenti nella biosfera derivanti dalle attività umane e naturali e gli effetti di questi cambiamenti sull'uomo e sull'ambiente, in particolare nel contesto del cambiamento climatico;
studiare e confrontare le interrelazioni dinamiche tra ecosistemi naturali / quasi naturali e processi socio-economici, in particolare nel contesto di una perdita accelerata di diversità biologica e culturale con conseguenze inaspettate che impattano sulla capacità degli ecosistemi di continuare a fornire servizi critici per il benessere umano -essere;
assicurare il benessere umano di base e un ambiente vivibile nel contesto della rapida urbanizzazione e del consumo di energia come motore del cambiamento ambientale;
promuovere lo scambio e il trasferimento di conoscenze su problemi e soluzioni ambientali e promuovere l'educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile.

Le prime iscrizioni al programma MAB di riserve italiane risalgono agli anni ’70 e riguardano aree la cui conservazione è mirata al mantenimento e salvaguardia della loro biodiversità. Le prime ad essere iscritte, nel 1977, sono le Riserve Naturali Statali di “Collemeluccio-Montedimezzo” e della “Foresta del Circeo”, gestite dal Corpo Forestale dello Stato, seguite, nel 1979, da Miramare, istituita come Riserva Naturale Marina con Decreto Interministeriale del 12.11.1986, ed affidata in gestione al WWF Italia. A seguito dell’adozione della strategia di Siviglia e dell’aggiornamento del concetto di Riserva della Biosfera, che ribadisce come la finalità fondamentale da raggiungere con l’istituzione di una Riserva MAB-UNESCO è quella di trovare un equilibrio che duri nel tempo tra conservazione della biodiversità, promozione di uno sviluppo sostenibile e salvaguardia dei valori culturali connessi, cambia la tipologia di area protetta, oggetto del riconoscimento MAB. A Siviglia si conviene, dunque, che tale obiettivo possa essere perseguito attribuendo ai territori compresi nelle Riserve le seguenti funzioni complementari:
 
  • conservazione della diversità biologica, delle risorse genetiche, delle specie, degli ecosistemi e dei paesaggi, e della diversità culturale;
  • sviluppo, centrato principalmente sulle popolazioni locali, secondo modelli di gestione “sostenibile” del territorio;
  • logistica, per supportare progetti di dimostrazione, informazione, educazione ambientale, ricerca e monitoraggio collegati ai bisogni di conservazione e sviluppo sostenibile locale, nazionale e globale.

 

http://www.minambiente.it/pagina/le-aree-mab-italia

 

 CONTEST gastronomico UPVIVIUM per i ristoranti della Riserva Biosfera Isole di Toscana

http://www.parks.it/parco.nazionale.arcip.toscano/dettaglio.php?id=50797

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