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Momar

Progetto MOMAR

Momar mette insieme Regioni, centri di ricerca e altri soggetti istituzionali della Toscana, Sardegna e Corsica per costruire un percorso comune sul monitoraggio ambientale marino.

In particolare, gli obiettivi specifici del progetto sono:

  • Progettare un sistema di monitoraggio marino integrato
  • Applicarlo allo studio di problematiche ambientali dell'area transfrontaliera
  • Sensibilizzare enti, operatori e comunità locali sui temi del rispetto dell'ambiente e coinvolgerli nell'elaborazione di politiche o strategie condivise per il controllo e la protezione dell'ambiente marino e costiero

Progetto

Il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano partecipa al progetto Momar (MOnitoraggio MARittimo) che lancia una cooperazione transfrontaliera per la tutela del mare e coinvolge la Toscana, la Sardegna e la Corsica.

L'Unione Europea ha assegnato il ruolo di capofila alla Regione Toscana per coordinare numerosi interventi che saranno finanziati nell'ambito del programma Operativo Transfrontaliero Marittimo Italia-Francia. Attori di questo consorzio saranno la Regione Sardegna, la Corsica, il Lamma (il centro di ricerche sulla meteorologia della Regione Toscana), l'Università di Cagliari, il Centro CIBM di biologia Marina di Livorno, il LEM (Fondazione Livorno Europa Mediterraneo) e il Centro Studi Europei Plural, questi ultime due istituzioni con finalità di promozione e disseminazione dei risultati progettuali. Proprio in questa fase di sviluppo della comunicazione si inserisce l'apporto del Parco Nazionale.
Grazie anche alla rete di collaborazioni attivate con il progetto Argomarine, il Parco è impegnato per due anni in questo secondo progetto per favorire la sensibilizzazione sulla vulnerabilità del mare a causa degli sversamenti da idrocarburi.
Per salvaguardare il patrimonio ambientale è fondamentale un'opera di sorveglianza a vasto raggio attraverso misure di controllo globale, purtroppo ancora oggi si riscontra un grosso limite nel coordinamento dei soggetti pubblici che svolgono interventi sul territorio con modalità e modelli di amministrazione eterogenei. L'obiettivo di questo progetto è mettere in rete regioni, centri di ricerca e altre istituzioni per costruire un percorso comune per migliorare il controllo del mare tra la Toscana, la Sardegna e la Corsica.Dal punto di vista tecnico, particolarmente significativo è il coinvolgimento di IFREMER, il colosso francese della ricerca scientifica sul mare, che metterà le sue navi oceanografiche e le sue tecnologie a disposizione per le attività del Consorzio. Il ruolo del Parco nel progetto sarà dunque quello di definire e realizzare campagne di informazione e sensibilizzazione sulle tematiche di interesse del progetto con particolare attenzione al settore del turismo e al mondo della scuola, grazie anche alle indicazioni emergenti dai progetti ARGOMARINE e GIONHA in cui il Parco è coinvolto. Si conferma in tal modo la volontà dell'Ente Parco di rafforzare il controllo dell'ambiente marino utilizzando in modo proficuo i partenariati scientifici e le collaborazioni istituzionali per attribuire all' educazione e all'apprendimento lo stimolo più autentico per vincere l'indifferenza e l'inconsapevolezza diffusa che contribuiscono ad aumentare i pericoli oggettivi legati al traffico commerciale e alle attività produttive a forte impatto ambientale.

Partner

  • Regione Toscana, Direzione Generale delle Politiche Territoriali e Ambientali, Settore Tutela delle acque interne e del mare - servizi idrici
  • Regione Autonoma della Sardegna - Direzione Generale della Presidenza
  • Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna
  • Servizio tutela e gestione delle risorse idriche, vigilanza sui servizi idrici e gestione della siccità
  • Fondazione Livorno Euro Mediterranea (Livorno)
  • Centro Studi Europeo Plural (Genova)
  • Institut Français de recherche pour l'exploitation de la Mer (Bastia)
  • Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Università di Cagliari (Cagliari)
  • Consorzio LaMMa (Livorno)
  • Consorzio per il Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata "Guido Bacci" (Livorno)

Seminari formativi "L'inquinamento marino: conoscere, prevenire, agire"

Con l'inizio del nuovo anno il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano presenta un'interessante iniziativa tutta dedicata alla salvaguardia e alla protezione del mare e degli ambienti che ne fanno parte.

Nell'ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera MOMAR, che riunisce le esperienze della Toscana, della Sardegna e della Corsica per creare un sistema di monitoraggio marino integrato e per sensibilizzare le comunità locali, gli operatori economici e le istituzioni sui temi del rispetto dell'ambiente, è previsto un ciclo di seminari che si terranno in gennaio e febbraio.

Gli incontri si svolgeranno a Portoferraio e saranno tenuti da esperti, tecnici e ricercatori che operano nell'ambito dell'inquinamento a mare o mettono in atto procedure e interventi necessari per monitorare, prevenire ed arginare fenomeni di alterazione dell'ambiente marino.

Lo scopo di queste giornate seminariali è quello di poter fornire informazioni sulla pericolosità e le caratteristiche dei vari inquinanti(chimici e biologici), sulle tipologie delle operazioni di bonifica e sulle modalità d'uso degli strumenti necessari che vengono utilizzati in caso di emergenza da sversamenti in mare.

Il programma dei primi due incontri, che si svolgeranno presso la sala della Provincia in Viale Manzoni 11, è il seguente:

Martedì 25 gennaio ore 15,00-18,00 il C.F. Antonio Catino, Comandante della Capitaneria di Porto di Portoferraio, tratterà il tema de "L'organizzazione e le procedure di intervento in mare in occasione di incidenti rilevanti di oil spill".
Giovedì 27 gennaio ore 15,00-18,00 si parlerà de "L'introduzione di specie esotiche in Mediterraneo" con il Dott. Fabio Bulleri del Dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa.§
Martedì 22 febbraio ore 15,00-18,00 presso la Sala della Provincia in Viale Manzoni a Portoferraio il Dott. Nicola Bianchi del Dipartimento di Scienze Ambientali dell'Università di Siena terrà un intervento dal titolo "Tecniche di biomonitoraggio dei contaminanti"
Giovedì 24 gennaio ore 15,00-18,00 presso l'Aula Magna dell' I.T.C.G. Cerboni in P.zzale A. Buttafuoco:

"Tecniche operative di bonifica del mare da inquinamenti di idrocarburi od altre sostanze nocive".

Relatore: Capitano di Lungo Corso Walter Mazzei, Ufficio rischi idrogeologici ed antropici del DPC - servizio rischio ambientale

"Servizio Nazionale di Protezione Civile - il Centro Operativo Emergenze Marittime del DPC"

Relatore: Capitano di Corvetta Alessio Loffredo dell'Ufficio Gestione delle Emergenze - Centro Operativo Emergenze Marittime

"Le nuove tecnologie per il monitoraggio dell'inquinamento da idrocarburi in mare"

Relatore: Dott. Michele Cocco, Parco Nazionale Arcipelago Toscano

Il seminario, dedicato principalmente ai tecnici e volontari di Protezione Civile, ai titolari e ai rappresentanti dei diving e alla guide ambientali che operano su territorio elbano, è comunque aperto a tutti coloro i quali siano interessati a partecipare. A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza.

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