Sentiero GTE (Cavo - Pomonte)

Lunghezza GTE (Cavo-Pomonte) : 49,57 km
Tempo medio di percorrenza GTE (Cavo-Pomonte) : 19 h 30 min
Difficoltà GTE (Cavo-Pomonte) : livello E (escursionistico)

Tappa 1: Cavo – Porto Azzurro
Lunghezza: 17,75 km
Tempo medio di percorrenza: 8 h 05 min

Tappa 2 : Porto Azzurro - Procchio
Lunghezza: 20,56 km
Tempo medio di percorrenza: 6 h 55 min

Tappa 3 : Procchio - Poggio
Lunghezza: 11,84 km
Tempo medio di percorrenza: 5 h

Tappa 4 : Poggio - Pomonte
Lunghezza: 9,26 km
Tempo medio di percorrenza: 4 h 40 min

La Grande Traversata Elbana o GTE rappresenta l’itinerario più significativo della rete escursionistica dell’Isola d’Elba.
Si tratta di una dorsale che collega la maggior parte dei sentieri elbani, permettendo di osservare l’incredibile varietà geologica, vegetazionale e morfologica dell’Isola.
A causa della lunghezza e dei dislivelli presenti in alcuni tratti si consiglia di percorrere il tracciato in 4 tappe, così da potersi gustare pienamente l’itinerario. In tale caso si devono aggiungere, rispetto al percorso della GTE di circa 50 km, altri circa 10 km necessari per raggiungere i paesi di fine e inizio tappa.
Nei pressi del Monte Capanne il percorso si biforca, il tracciato più lungo termina a Patresi, quello più breve a Pomonte.
Di seguito la descrizione delle 4 tappe.
Tappa 1: Cavo – Porto Azzurro
Il sentiero si imbocca al Cavo dalla Circonvallazione Faleria. Dopo circa 700 m si giunge al trivio da cui parte la breve via che conduce al Mausoleo Tonietti e il sentiero n. 260.
Successivamente il tracciato sale lentamente di quota fino ai 344 m del panoramico Monte Grosso, sul quale fu costruito nella Seconda Guerra Mondiale una stazione semaforica, adibita adesso a civile abitazione.
Da qui si percorre la discesa fino a lambire la strada provinciale n. 33 della Parata.
La via fiancheggia, con un piacevole saliscendi ombreggiato, il Fosso del Vignolo e incrocia più avanti la strada per Nisporto alla sella dell’ Aia di Cacio, dove hanno origine i sentieri n. 201 e 202.
Con una breve deviazione dall’itinerario si può imboccare la strada asfaltata verso Rio Elba per visitare l’Orto dei Semplici Elbano al quale si accede mediante il sentiero n. 203.
Attraversata la strada, la GTE prosegue ripida, il piano di calpestio diviene pietroso, passa da Monte Strega (426 m) e Monte Capannello (405 m) , fino ad arrivare a Le Panche (326 m ) dove il panorama spazia sull’Elba Occidentale con il Castello del Volterraio e il Golfo di Portoferraio in primo piano.
In località Le Panche il tracciato incrocia la strada provinciale n. 32 del Volterraio inerpicandosi sul crinale, fino a Cima del Monte (515 m).
In questo tratto l’itinerario è panoramico, lo sguardo spazia fino alla linea di costa la costa da entrambi i lati dello spartiacque.
Dopo poco la via incrocia il sentiero n. 205, di livello EE (escursionisti esperti), che conduce al suggestivo Santuario della Madonna di Monserrato. Da qui, dopo circa 1200 m, il sentiero n. 210, scivolando tra i vigneti, raggiungere Porto Azzurro in 30 minuti.
Tappa 2: Porto Azzurro – Procchio
La seconda tappa presenta un piano di calpestio ampio con dislivelli meno impegnativi rispetto alle altre tappe. Il tracciato attraversa l’entroterra della zona centrale, rispetto alla tappa precedente la direzione di marcia cambia, si procede verso ovest.
Dopo aver percorso poco più di 3 km dal bivio con il sentiero n. 210, si attraversa la strada provinciale n. 26 per poi salire nei pressi di Monte Orello (376 m), punto panoramico raggiungibile con una breve deviazione.
In seguito la via lambisce la cava di Colle Reciso, si innesta per 200 m su una strada asfaltata ove si trova il bivio con il sentiero n. 266 che prosegue verso Portoferraio, imbocca un’ampia ex strada militare immersa in una rigogliosa Macchia Mediterranea.
Il tracciato, mantenendosi alla medesima quota, incrocia poi il sentiero n. 221 per la Villa Napoleonica di San Martino e, a distanza di 1500 m, le due estremità del breve sentiero n. 214.
Il secondo incrocio con il sentiero n. 214 coincide con un quadrivio. Da qui il sentiero imbocca una discesa e si sovrappone per circa 500 m al sentiero n. 248, fino al bivio con il sentiero n. 244 che correndo parallelo alla GTE giunge al Colle di Procchio, ubicato nelle immediate vicinanze del paese omonimo.
Tappa 3: Procchio - Poggio
Il tracciato si inerpica dalla Strada Provinciale n. 25 fino a Monte Castello (226 m), dove si possono ammirare il panorama sul Golfo di Campo, le rovine di un’importante fortezza etrusca nascoste tra la vegetazione e una postazione militare della Seconda Guerra Mondiale.
La via, prima di innestarsi su una carrareccia, attraversa una zona in cui la vegetazione si sviluppa sopra il sentiero formando un “tunnel”. A breve distanza si trova l’incrocio con il sentierio n. 180 per Poggio e, dopo circa 500 m, con il sentiero n. 121 per Sant’Ilario.
Da qui la GTE abbandona la strada sterrata e si inerpica fino al Monte Perone (630 m) dove si trova il sentiero per non vedenti n. 122, dopo aver incrociato i sentieri n. 117 e 169. Si tratta di circa 1700 m di salita con un dislivello di circa 400 m.
Attraversata la strada provinciale n. 37 del Perone il tracciato si innesta nel Santuario delle farfalle, con il quale coincide per circa 2 km.
In questo tratto si trova il bivio con il sentiero n. 107 per San Piero e con il sentiero n. 100, di livello EEA (escursionisti esperti attrezzati), oltre al punto panoramico di Monte Maolo (749 m) , dove lo sguardo può spaziare a settentrione sulla costa nord occidentale dell’Elba e l’isola di Capraia, a meridione sul Golfo di Campo e le isole di Montecristo e Gigliom a est sull’Elba orientale.
A circa 1500 m da Monte Maolo la GTE giunge sotto i contrafforti del Monte Capanne dove si biforca in due rami: uno conduce a Patresi, l’altro a Pomonte.
Per raggiungere la meta della terza tappa si segue il ramo di Patresi per circa 1300 m fino ad imboccare il sentiero n. 105 che, con una ripida discesa, conduce a Poggio.
Complessivamente, escludendo i sentieri di raccordo con Porto Azzurro, Procchio e Poggio, la GTE fino alla biforcazione misura circa 42 km e sono necessarie circa 16 ore per percorrerla.
Tappa 4 : Poggio - Pomonte
E’ necessario ritornare sui propri passi fino alla biforcazione della GTE.
Da qui Pomonte dista 6,8 km e sono necessarie circa 3 ore di cammino.
Il tracciato si dirige verso sud-ovest seguendo lo spettacolare crinale che divide l’ampia valle di Pomonte da Vallebuia dove non è raro incontrare esemplari di muflone.
La posizione panoramica fu sfruttata dai popoli antichi.
Nella zona sono stati infatti trovati reperti riferibili ad insediamenti dell’Età del Bronzo.
Sono inoltre presenti nei pressi del Colle della Grottaccia (645 m) e di Monte Orlano (549 m) alcuni caprili, testimonianza di una più recente frequentazione umana dedita alla pastorizia.
Tra i rilievi che caratterizzano il percorso a saliscendi vi sono anche Le Mure (629 m) e Monte Cenno (589 m).
Nei pressi del Colle della Grotta hanno origine il sentiero n. 109 che si inoltra nella valle, il sentiero n. 130 , il sentiero n. 108 per Seccheto.
Presso il Monte Cenno si incrocia il breve sentiero n. 135 A che collega la GTE al sentiero n. 135.
Il tracciato, superato il caprile ubicato a poca distanza da Monte Orlano, imbocca uno stretto viottolo tra magnifici terrazzamenti che conduce rapidamente ad un secondo incrocio con il sentiero n. 109.
Da qui in pochi minuti di cammino tra bei vigneti si giunge a Pomonte.

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