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Elba - Percorso del Monserrato

Lunghezza: 7,6 km
Dislivello totale in salita: 400m
Tipologia: escursionistico (esperti)
Tempo medio percorrenza: 5 h
Difficoltà: percorso con tratti a forte pendenza e terreno accidentato

Come si raggiunge

La partenza dell'itinerario ad anello è presso l'abitato di Porto Azzurro, pittoresca marina del versante orientale dell'Elba.

Cosa si può osservare

Il percorso ha origine nel cuore della vecchia Porto Longone, antico approdo fortificato nel XVII sec. ad opera degli Spagnoli per controllare il golfo di Mola. Il sentiero parte ai piedi dell'antica fortezza di San Giacomo, che ospita una struttura penitenziaria per proseguire lungo una viabilità attrezzata. Si costeggiano i bastioni meridionali ed orientali fino a scendere al mare nei pressi della spiaggia di Barbarossa, che ancora porta il nome del famoso pirata turco che imperversava lungo le coste del Mediterraneo nella prima metà del XVI secolo. La via attraversa terrazzamenti e vecchie coltivazioni, oggi per lo più abbandonate. Dal sentiero si hanno straordinarie vedute sull'ampio e antico golfo di "Longone", sulla bella spiaggia di Naregno, sul Forte Focardo e sul Monte Calamita.

Giunti presso il grazioso lido di Barbarossa proseguiamo sulla stradina che porta verso la viabilità provinciale. Attraversatala, a poca distanza, imbocchiamo un altro viottolo di campagna che s'inoltra nella valle di Monserrato che va via via stringendosi. Sulla nostra strada incontriamo un imponente pino domestico, una magnifica pianta plurisecolare. La salita si fa più decisa e a breve ci appare la chiesetta della Madonna di Monserrato che incorona una montagnola rocciosa al centro della valle. Sullo sfondo ripide montagne si innalzano improwise: non si tratta di monti altissimi, ma è la particolare conformazione del luogo, la perfetta situazione del Santuario al centro della gola, la struttura irta dei rilievi a trasmettere all'escursionista un senso di meraviglia. Alla base della piccola collina sormontata dal Santuario il tracciato s'inerpica sui fianchi del selvaggio Monte Castello caratterizzato dalle rocce friabili: è questo il tratto più difficile di tutto l'itinerario, poiché il sentiero, dopo aver attraversato una lecceta si snoda quindi sulla nuda roccia. Un vasto e pianeggiante piazzale erboso con alcuni pini conclude la parte più impegnativa del percorso. Da qui proseguiamo con direzione meridionale sulla pista forestale (sentiero n.63) che costituisce un tratto della Grande Traversata Elbana.

La comoda viabilità permette belle vedute sui pendii coperti di macchia mediterranea e sul golfo di Portoferraio. Scendendo poi leggermente si giunge ad un bivio dove prenderemo la via, che scendendo ancora, ci riporta verso sud est nell'abitato di Porto Azzurro.

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