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Modalità di fruizione dell'Isola di Giannutri

mappa giannutri corretta 

 
Con delibera n 9 del 2017 il Consiglio del Parco ha stabilito  per la visita dell'Isola  è previsto un ticket di accesso di  € 4,00 che sarà pagato attraverso il vettore che raggiunge l’Isola.  La sorveglianza sul rispetto del pagamento del ticket sarà disposta direttamente dal Parco che ordinerà controlli a campione.
Il ticket di accesso all’isola di Giannutri è in vigore per tutto l’anno a € 4,00, riconoscendo al Comune di Isola del Giglio € 1,50 per ciascun biglietto. Sono esenti dal pagamento del biglietto:
• i bambini sotto i 12 anni di età;
• i gruppi scolastici;
• i portatori di handicap;
• il personale istituzionale e in servizio,
• il personale di ricerca e coloro che risultano autorizzati in deroga dall'Ente Parco,
• i residenti del Comune dell’Isola del Giglio
• i proprietari di immobili.

Rimane confermato ai sensi della delibera 12-2008  che l’accesso via mare all’isola di Giannutri è libero e nel rispetto delle zone di protezione già individuate con il DPR 22 luglio 1996 istitutivo dell’Ente Parco. Mentre, via terra, per i singoli e i gruppi non organizzati con guida è consentito soltanto l’attraversamento della parte centrale dell’isola lungo il “corridoio” d’accesso libero che comprende la strada di collegamento principale da Cala Spalmatoio a Cala Maestra.

Le visite dovranno avvenire con Guida ambientale escursionistica / Guida Parco in numero di 1 ogni 25 persone. La Guida ambientale subacquea non può essere intesa come guida escursionistica.

E' possibile visitare il Sito archeologico della Villa Romana per info chiamare l'Info Park 0565 908231

E' vietato  abbandonare qualsiasi tipo di rifiuti sull'isola da parte di qualunque visitatore giornaliero. Le compagnie di navigazione adibite al trasporto dei passeggeri si faranno carico di riportare al porto di partenza i rifiuti prodotti durante l'escursione e del loro smaltimento a norma di legge.

E' inibito lo sbarco di mezzi motorizzati sull'isola senza la necessaria autorizzazione dell'Ente Parco, ad eccezione di quelli istituzionali e/o di servizio (intesi anche quelli per raccolta rifiuti, carburante ecc.) Al Comune del Giglio sarà richiesto di collaborare affinché sia inibita il più possibile la circolazione dei mezzi privati dei residenti già presenti sull'isola attraverso apposita ordinanza.

Al fine di ridurre "a monte" il rischio dell'arrivo di ratti sull'isola di Giannutri, tutte le navi e imbarcazioni che toccano terra dovranno essere dotate di erogatori adeguatamente riforniti di esche rodenticide (anticoagulanti di seconda generazione in formulati del tipo "esca fresca in bustine"). Gli erogatori attivi dovranno essere in numero minimo di 4 per i mezzi di lunghezza inferiore a 24 metri; per le navi di lunghezza superiore a 24 metri dovranno essere presenti due erogatori aggiuntivi per ogni 5 metri di lunghezza in eccedenza.

Dette prescrizioni costituiscono misure precauzionali introdotte a seguito della designazione dell'isola quale Zona di Protezione Speciale (ai sensi della Direttiva 79/409/CE) che impegna l'Ente alla conservazione delle specie ornitiche e alla mitigazione dei fattori di impatto, ciò in funzione dell'attuazione del Piano di Gestione del progetto LIFE "Isole di Toscana: nuove azioni per uccelli marini e habitat";

Si sancisce, nel rispetto delle normative ZPS ai sensi della Direttiva 79/409/CEE e quale Sito di Importanza Comunitaria ai sensi della Direttiva Habitat 92/43/CEE (che  impongono agli enti gestori l’attuazione, fin da subito, di livelli minimi di protezione),  che in area Parco gli animali domestici dovranno essere condotti al guinzaglio o tenuti nelle abitazioni e i proprietari dovranno farsi carico di raccoglierne  le deiezioni. 

Su tutto il territorio dell’Isola di Giannutri, per tutelare la vegetazione autoctona, é vietata la piantumazione di piante aliene invasive appartenenti alle seguenti specie o generi: fico degli ottentotti - Carpobrotus spp, ailanto - Ailanthus altissima; sono fatte salve le norme regionali  circa il divieto di utilizzo di altre essenze  esotiche negli interventi di forestazione e riqualificazione ambientale. 

PER INFO SULLE VISITE CHIAMARE  INFO PARK 0565.908231

NUOVE REGOLE PER LA FRUIZIONE DI GIANNUTRI E PROGETTI  di Stefano Feri

Durante la precedente esperienza da consigliere del Parco, dal 2007 al 2009 varammo una serie di provvedimenti che riguardarono le modalità di accesso all’isola di Giannutri. Dopo quasi 10 anni dalla loro applicazione è venuto il momento di valutarne gli effetti e di porre le relative modifiche, sempre con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e coniugarne al meglio la fruizione. Questo mi dà l’occasione per fare una breve carrellata anche su altri aspetti che abbiamo trattato.

Con le ultime delibere del Consiglio Direttivo del Parco sono state introdotte alcune importanti novità che riguardano le modalità di accesso all’ isola. L’introduzione di un ticket come già in vigore a Pianosa  renderà meglio l’idea di ingresso in un territorio particolare e la somma di 4 euro a persona (con diverse categorie di esenti), delle quali 1,5 viene girato al Comune di isola del Giglio, consentirà ai due enti di avere somme a disposizione da reinvestire sui progetti già in essere e per il potenziamento dei servizi e del controllo dei flussi turistici. Ad esempio, proprio per aumentare il livello di controllo e di servizio, quest’anno il parco aumenterà le giornate guida a disposizione dei turisti e renderà utile un alloggio per il personale, che in questo modo potrà permanere sull’isola. Contemporaneamente prosegue l’appalto per il posizionamento delle boe per i diving, che migliorerà la fruibilità ed il controllo del mare. Sempre in riferimento al controllo del territorio e del mare ricordo che recentemente sono state istallate, dal parco, decine di telecamere, anche per la visione notturna, in tutto l’arcipelago ed in particolare a Giannutri e sono già in funzione ed in rodaggio; è stata realizzata una vera e propria rete indipendente che sarà collegata con le sale operative degli organi di controllo e che già da qualche mese è in grado di monitorare una vastissima zona di mare e di terra. La stessa rete, un domani, potrebbe essere anche utilizzata per rendere servizi informativi wi-fi a tutti i turisti.

In questo senso, proseguono i lavori di raccordo con il Comune di isola del Giglio, la Soprintendenza e gli altri enti per la definizione delle annose questioni come ad esempio la riqualificazione dell’immobile dove era situato il vecchio ristorante a Cala Maestra, che si avvia verso una ristrutturazione per una destinazione finalizzata all’ offerta dei servizi turistici e della divulgazione scientifica e alla apertura di una ulteriore parte della villa romana. Contemporaneamente stiamo terminando i lavori per risanare la cisterna di Monte Mario che era in parte franata.

Un altro progetto molto importante che è in fase di avvio è quello della rivisitazione del parco marino intorno all’ isola con le stesse modalità già perseguite su Capraia. L’obiettivo sarà quello, anche in quel caso, dopo 20 anni di istituzione, di porre i correttivi alle regole del parco a mare sia rivisitando le attuali zone 1 e 2, ma anche correggendo il problema dei coni totalmente liberi in cui si concentra tutto il traffico marittimo. Anche questo passaggio verrà attuato in regime di massima collaborazione con il Comune di isola del Giglio e con le categorie interessate.

Per il controllo del mare, in una fase delicata come questa, che ha visto la soppressione del CFS, stiamo definendo i nuovi accordi con i corpi di polizia che faranno controllo a mare. Abbiamo già avuto proficui incontri e massima disponibilità da parte della Capitaneria di Porto che sarà di fondamentale supporto sia per la migliore organizzazione della situazione attuale, ma anche per le decisioni che verranno prese in tema di riorganizzazione delle regole.

Tra le novità introdotte vi è stata anche l’eliminazione del tetto delle 300 persone. La motivazione della revoca è semplice: non c'è alcun modo di controllare quante persone sbarcano sull'isola, perchè a differenza di Pianosa, che è interamente circondata dal parco marino e verso la quale si va (e si torna) con un unico vettore, a Giannutri si può accedere liberamente e sbarcare liberamente in uno dei 2 approdi (cala Maestra o Spalmatoio). A Giannutri si recano i proprietari o gli affittuari delle quasi 300 abitazioni, i loro ospiti, i turisti con le navi minicrociera da Giglio, Porto S. Stefano, Castiglione della Pescaia e da altri porti ed a tutti questi dobbiamo aggiungere quelli che arrivano con la nave di linea e con i mezzi propri. L'esperienza di questi anni ci ha mostrato che è praticamente impossibile contare e controllare tutte le persone che scendono durante tutto il giorno (e la notte). E' anche difficile attuare il meccanismo di riconoscimento tra chi può derogare dal tetto dei 300 e chi no; questo significherebbe identificare ogni persona. Abbiamo provato con l'uso dei pass, ma il risultato si è dimostrato ampiamente insoddisfacente e di difficile attuazione.

Per questi motivi crediamo che nulla di negativo comporti l’eliminazione di questo tetto, ma che anzi renda più agevoli le azioni lecite che già si svolgono. Da questo punto di vista dobbiamo registrare che nonostante il tetto (sulla carta) delle 300 persone, in questi anni non sono mancate le segnalazioni di degrado di problematiche varie proprio connesse ai flussi turistici, avanzate sia dai privati cittadini che dalla stessa Legambiente. Quindi pensiamo di puntare maggiormente l’attenzione sulla conduzione ed il controllo a terra delle persone, piuttosto che su un limite che, per quanto simbolico, cozza totalmente con la situazione reale di Giannutri.

Per altro, in linea con quanto deciso nel 2009, è stato confermato l’ obbligo di utilizzare le guide messe a disposizione dal parco, se si intende lasciare una delle due  cale o la strada principale. Confermiamo la presenza delle guide anche per la Villa romana, una cui parte è stata riaperta grazie al lavoro fatto con la Soprintendenza e grazie ai finanziamenti che il parco vi ha destinato.

Come fatto fino ad ora, al termine della stagione valuteremo i dati dei flussi turistici e le problematiche che saremo in grado di registrare anche alla luce delle nuove regole di fruizione ed in quel momento saremo in grado di comprendere se e cosa, eventualmente, ci sarà da cambiare, con la consapevolezza della complessità dei problemi della piccola isola.

Stefano Feri, Consigliere Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano

 (pag aggiornata a LUGLIO 2017)

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