• monte capanne
  • Home
  • Visitare il Parco
  • Elba
  • L'orto dei semplici

Orto dei Semplici Elbano

 

Pag. 7 in basso fig. 3 Ingresso allOrto Foto di Antonello Marchese

 

L'Orto dei Semplici Elbano si trova a circa 260 m s.l.m., lungo la strada comunale che collega Rio nell’Elba a Nisporto. Vi si accede, dopo aver lasciato l’auto in un piccolo spiazzo, attraverso un breve viottolo pedonale e sterrato, ombreggiato da un filare di cipressi, lato mare, e da un’odorosa e colorata macchia mediterranea, lato monte Serra.

Al termine della stradina il visitatore è accolto in un ampio prato prospiciente l’antico Eremo di Santa Caterina, a sinistra del quale si trova l’Orto.

All’interno dell’Orto l’area è organizzata in 10 sezioni tematiche e gli elementi costitutivi utilizzati per delimitarne gli spazi, i camminamenti e le zone di sosta sono principalmente in pietra, tufo e legno, materiali in armonia con le caratteristiche naturali e la spiritualità del luogo. I dieci horti sono: la macchia mediterranea, il pergolato, la flora delle dune marine, le piante sacre delle civiltà antiche, le piante degli antichi giardini elbani, il labirinto, l’anfiteatro, il giardino delle farfalle, il frutteto e il campo grande.

L'Orto, nato da un’idea sviluppata dai Proff. Garbari e Corsi valenti biologi dell’Università di Pisa, si è assunto nel tempo il ruolo di conservare e valorizzare le specie di interesse naturalistico, farmaceutico, agrario e forestale dell’Arcipelago, inserendosi perfettamente nelle molteplici attività istituzionali del Parco Nazionale e in particolare nella tutela delle risorse naturali, espressione più significativa della biodiversità insulare.

L’attività presso l’Orto dei Semplici è stata avviata e mantenuta nel tempo, in primis, grazie a iniziative di carattere privato, dal 2012 con il supporto del Comune di Rio nell’Elba e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

In uno specifico frutteto o meglio campo catalogo, per utilizzare il termine agronomico più corretto, sono state messe a dimora, a cominciare dal 2000, le principali specie da frutto coltivate e le relative varietà (susino, pero, pesco, ciliegio, mandorlo, vite ecc.), molte delle quali rappresentano delle entità agronomiche di pregio e peculiari dell’economia isolana.

Nel triennio 2011-2013 con il progetto “Censimento, caratterizzazione e valorizzazione del patrimonio frutticolo autoctono dell’isola d’Elba” coordinato dal Prof. Agostino Stefani della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sono state catalogate numerose varietà di frutta ed ecotipi locali tradizionalmente coltivati nel territorio elbano. La ricerca ha evidenziato oltre 60 accessioni tra pomacee (meli e peri), drupacee (susine, pesche, ciliegie ed albicocche) e moracee (fichi). L’Orto dei Semplici, attraverso il potenziamento del campo catalogo dei fruttiferi, illustrante le tradizioni agricole ed etnobotaniche dell’Elba e in parte dell’Arcipelago Toscano, si è infine candidato come sezione ufficiale della Banca del Germoplasma Toscano, funzione che migliorerebbe il proprio ruolo in ambito formativo, culturale e turistico.

Orari di apertura

  • da aprile a giugno (da giovedì a domenica) 11.00-18.00
  • da luglio al 15 settembre (tutti i giorni escluso il lunedì) 15.00-20.00
  • dal 16 settembre  a novembre (da venerdì a domenica) 10.00-13.00

 

In caso di pioggia l’orto è chiuso.

Progetto Conservazione patrimonio frutticolo elbano

A fianco all’Orto dei Semplici si trova L’Eremo di Santa Caterina d’Alessandria, situato sulle pendici del Monte Serra a circa 2 km da Rio nell’Elba, sorge in un’area abitata fin dall’antichità. La chiesa attuale risale al 1624 ed è stata costruita sopra una struttura più antica di almeno due secoli in seguito ad un’apparizione miracolosa ad un pastore. La facciata presenta un timpano interrotto all’apice mentre l’interno, ad una navata e con soffitto a capriate, culmina in un altare fiancheggiato da colonne in pietra scura provenienti da cave locali. La chiesa è sormontata da un tozzo campanile. Per due secoli, tra il 1700 e il 1800, il Santuario è stato abitato da eremiti, tradizione seguita da un lungo periodo di abbandono fino al restauro attuato nel 1989. Qui i marinai erano soliti portare i loro ex-voto per ringraziare la Santa dei pericoli scampati in mare. Ogni anno, il lunedì di Pasquetta, i riesi si recano all’Eremo per celebrare la festa della sportella, dolce tradizionale le cui origini sembrano risalire ad un rito pagano legato alla primavera e alla fertilità. Nella chiesa, ancora consacrata, si tengono mostre e concerti estivi.

logo isoleditoscana MaB vecchie stelle webLOGO UNESCO MAB En color.jpg    IT logo CETS    logo federparchi

Ultime News

Riaperta la ferrata del Monte Capanne al…

25-10-2019

VIDEO A inizio ottobre la ferrat...

L'Isola d'Elba in autunno Otto appuntame…

22-10-2019

Il Parco con il Walking Festival ...

Il 14 ottobre Giornata mondiale dell’edu…

11-10-2019

Si celebra il 14 ottobre* la Gior...

13-20 ottobre Settimana pianeta Terra- e…

27-09-2019

 Il Parco Nazionale arcipela...

Progetto NEPTUNE : PatrimoNio naturalE e…

19-09-2019

  MODULO RICHIESTA ISCRIZIO...

Festival del Camminare autunno 2019

10-09-2019

  Camminate autunnali con i...

Isola di Giannutri, sub volontari pulisc…

09-09-2019

   VIDEO  Isola ...

Eletto il nuovo Presidente della Comunit…

06-08-2019

  COMUNITÀ DEL PARCO NAZION...

La villa Romana di Giannutri visite guid…

12-07-2019

  Giannutri, la piu' meridi...

Attività e laboratori didattici per bamb…

01-07-2019

  Clicca sull'immagine per ...

Montecristo tornano a volare le farfal…

21-06-2019

  Montecristo via i ratti t...

Portoferraio - Località Enfola

Tel 0565 919411 - Fax 0565 919428

PEC: pnarcipelago@postacert.toscana.it

Email:

C.F. 91007440497 P.IVA 01254460494

Fatturazione elettronica:
UFPRY8
Uff_eFatturaPA

Prossimi Eventi

Nessun evento