
Montecristo, con una superficie di 10,4 kmq e uno sviluppo costiero di 16 km, risulta fra le più meridionali isole dell'Arcipelago Toscano, costituendo la porzione più meridionale della provincia di Livorno a cui appartiene, essendo annessa al territorio comunale di Portoferraio. Montecristo dista circa 63 km dalle coste dell'Argentario posto ad Est, circa 45 km dalle coste dell'Elba meridionale situata a Nord , 43 dal Giglio (Est) e 27 km da Pianosa (NN-O).
Dalla pianta pressoché circolare, frastagliata da alcune insenature che insistono in prossimità delle principali vallate, Montecristo è un cono granitico che s'innalza fino 645 metri sul livello del mare culminando nel Monte della Fortezza, con una piccola cresta d'alture che prosegue verso sud fino alla Cima dei Lecci a 563 metri. Il paesaggio è caratterizzato dai grandi liscioni granitici che scendono ripidamente al mare, con poca vegetazione ed alcune vallate scavate dalla millenaria azione di piccoli corsi d'acqua dal regime stagionale. Dal punto di vista geologico l'isola è costituita quasi interamente da un plutone granitico originatosi tra i sette e i cinque milioni di anni fa.
La copertura vegetale è rappresentata da una bassa macchia mediterranea formata prevalentemente da eriche, rosmarini e cisti con poche piante di leccio concentrate presso l'omonima cima. Per quanto riguarda la fauna la presenza più vistosa è la capra di Montecristo, importata forse da antichi navigatori, e tuttora abbondantemente diffusa. Per quanto riguarda gli anfibi si segnala il raro discoglosso sardo e per i rettili, oltre al più comune biacco è presente anche la vipera, che la leggenda vuole importata dagli antichi cartaginesi.
Sede fino al XVI secolo da una fiorente comunità monastica. l'isola è oggi quasi disabitata. Riserva Naturale Integrale con decreto ministeriale del 4 marzo 1971 e Riserva Naturale Biogenetica diplomata dal consiglio d'Europa dal 1988. L'odierna popolazione consiste nella famiglia del guardiano e da due agenti del Corpo Forestale dello Stato, i cui alloggi sono situati nei pressi della Villa Reale di Cala Maestra, unico approdo di Montecristo.
Zone tutelate
• A terra: il 100% del territorio (zona 1); inserito nel perimetro del Parco è anche lo Scoglio d'Africa o Formica di Montecristo, il cui territorio è tutelato al 100%.
• A mare: il 100% fino a 1 km dalla costa (zona 1).
Accesso: regolamentato a terra e a mare. L’isola è disabitata e presidiata tutto l’anno da un guardiano e da personale del Corpo Forestale dello Stato, Ufficio Territoriale per la Biodiversità.
Collegamenti : non ci sono traghetti di linea ma barche specificatamente autorizzate.
Fruizione a terra: fortemente limitata e gestita dal Corpo Forestale dello Stato, Ufficio Territoriale per la Biodiversità.
Visita: è possibile richiedere una autorizzazione all’escursione guidata possibile dal 1° aprile al 15 luglio e dal 31 agosto al 31 ottobre per massimo 1000 visitatori l’anno di cui: 600 studenti e 400 adulti.
Modalità di richiesta per la visita:
Domanda entro il 31 gennaio di ogni anno all’Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato di Follonica. Tel n. 0566 40611 fax: 0566 44616
Nell’ambito di queste mille persone viene data priorità a visite di scolaresche delle medie inferiori e superiori fino a 300 studenti e a 100 abitanti del Comune di Portoferraio, e a seguire dell’Elba e dell’Arcipelago Toscano, previa iscrizione a un breve corso informativo-formativo comprensivo di visita guidata dell’Isola, organizzato da Ente Parco e Comune di Portoferraiouna volta l’anno. Il Parco e il Comune di Portoferraio pubblicizzano sul sito web e sui giornali le modalità e i tempi di iscrizione al corso
E’ prevista anche la richiesta di autorizzazione per l’accesso all’isola senza escursione possibile dal 1° aprile al 31 ottobre.
Modalità di richiesta per l’accesso
Domanda 30 giorni prima della data prescelta all’Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato di Follonica. Tel n. 0566 40611 fax: 0566 44616
Consentita la discesa a terra per la visita delle pertinenze di Cala Maestra e del Museo, gliaccessi saranno autorizzati ad una barca al giorno con un massimo di 15 persone e con unarotazione che preveda che uno stesso richiedente, ovvero una stessa imbarcazione, non potrà essere autorizzato più di una volta ogni 2 anni.
Le visite sono consentite esclusivamente con la guida di personale del Corpo Forestale dello Stato
Fruizione a mare: vietata.
Divieto totale di balneazione, di pernotto in rada, di circumnavigazione dell’Isola, di immersioni subacquee nella fascia di mare di 1000 metri dalla costa.
L’ approdo è consentito solo su autorizzazione del all’Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato di Follonica, a Cala Maestra in corrispondenza del porticciolo e in funzione di visita autorizzata a terra.
Immersioni vietate, autorizzate in deroga dall’Ente Parco solo per scopi scientifici e cine-fotografici.
L’isola è nell’elenco delle Zone di Protezione Speciale (ZPS), classificate ai sensi della direttiva 79/409/CEE
Regolamento Ricerca scientifica
Carta di Montecristo (Integrazione ai criteri e modalità per l'accesso alla riserva naturale isola di Montecristo per
escursioni naturalistiche)