Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano

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Isola di Pianosa

PDF Invia per E-mail Stampa Scritto da Redazione Parco    Lunedì 16 Febbraio 2009 10:04

arcipiaPianosa è la più bassa isola dell'arcipelago, praticamente un pianoro alto al massimo 29 metri sul livello del mare, situata a 14 km a S-SO dalle coste dell'Isola d'Elba e a circa 27 km a S-SE dalla più meridionale isola di Montecristo. Dalla pianta singolare che la fa assomigliare ad una cotoletta con l'osso  l'isola presenta una superficie di 10,25 kmq ed un'estensione costiera di 26 km ed è inserita nel territorio del Comune di Campo nell'Elba. Seppur poco elevata sui flutti presenta coste rocciose con presenza di falesie, specialmente nel versante occidentale e pochissime spiagge. Le sue rocce sono di origine sedimentaria, con uno strato inferiore argilloso risalente al Miocene e da strati di calcari organogeni del Pliocene ricchissimi di fossili marini, testimonianza della sedimentazione avvenuta su un antico fondale. La vegetazione che ricopre Pianosa è una tipica macchia mediterranea con predominanza delle specie amanti dei suoli calcarei.: vi abbondano il lentisco, il rosmarino, il ginepro fenicio, i cisti, gli olivastri e lo spazzaforno, raro arbusto amante dei terreni poveri e rocciosi. Abbondano i pini d'Aleppo introdotti con rimboschimenti del  XX secolo.

Fino al 1997 buona parte del suolo pianosino è stato impiegato per fini agricoli dalla colonia penale istituita a Pianosa a partire della seconda metà dell'Ottocento: dopo l'interruzione dell'attività agraria la flora spontanea sta progressivamente ricolonizzando quei territori.

La fauna pianosina è rappresenta da piccoli mammiferi quali roditori, ricci di macchia e lepri selvatiche. Abbondante è l'avifauna stanziale e migratrice. A Pianosa abbondano i fagiani e la pernice rossa. Lungo le coste nidificano le berte ed il gabbiano corso.

Dalla dismissione del carcere avvenuta nel 1997 l'isola è quasi disabitata: le vecchie diramazioni carcerarie sono oggi vuote ed anche il piccolo nucleo urbano posto sul versante orientale di Pianosa è privo di abitanti: vi rimane un piccolo presidio della polizia penitenziaria e del corpo forestale dello stato.

Il mare pianosino è particolarmente abbondante di fauna ittica: le acque, un tempo protette indirettamente dal severo controllo esercitato dalla polizia penitenziaria intorno all'isola, sono oggi tutelate per il loro valore ambientale e la loro ricchezza faunistica.


pianosaZone tutelate

A terra: il 100% del territorio, inseriti nel perimetro del parco sono anche gli isolotti de La Scarpa e La Scola.
A mare: il 100% fino a un miglio dalla costa (zona 1).

Regolamentazione fruizione di Pianosa (3/8/2010)

 fruizione_pianosa_con_servizio_toremar.pdf

 per_chi_visita_pianosa_con_il_servizio_toremar.pdf

Per visitare l'isola di Pianosa è necessario rivolgersi ad una agenzia di viaggio.

Per raggiungere l'isola di Pianosa è disponibile anche  il traghetto Toremar, si parte ogni martedì da Rio Marina (per informazioni biglietteria di Rio Marina tel. 0565-960131)

Nel periodo estivo l'Ente Parco mette a disposizione, sul traghetto Toremar,  un servizio  gratuito di Guida Parco per accompagnare i turisti in una visita guidata di circa 2 ore.

Fruizione a terra: limitata

mappa percorsi autorizzati (pdf)

Le principali cose da sapere  sull'Isola:

L'isola è disabitata. E' presente un presidio di Polizia Penitenziaria per il controllo di alcuni detenuti del Carcere di Porto Azzurro in regime di semilibertà. In estate vengono allestiti: un presidio della Croce Rossa Italiana, servizi di vigilanza a terra e a mare, e un solo un punto di ristoro  gestito da una Cooperativa sociale.

E' vietato portare mezzi motorizzati privati, salvo autorizzazione dell'Ente Parco per giustificati motivi.

La fruizione a mare è proibita: vige la tutela integrale del mare dell'Isola fino a un miglio dalla costa. Sono vietati l'accesso, la pesca, l'immersione, balneazione, la navigazione, la sosta e l'ancoraggio. Non sono autorizzate imbarcazioni di singoli privati.

L'approdo è consentito alle navi di linea della Toremar e a imbarcazioni che organizzano la visita guidata dell'isola fino a un massimo di 250 visitatori al giorno previa autorizzazione dell'Ente Parco. Nell'ambito della visita guidata si può fare il bagno solo a Cala Giovanna.

Sono eccezionalmente autorizzate le mmersioni  solo per  motivati scopi scientifici e cine fotografici.

Regolamento Ricerca Scientifica

Condizioni d'uso per le prenotazioni on line

 aggiornamento_condizioni_bookingonline.pdf