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Conferenza stampa di fine anno

promontorio Enfola
Conferenza stampa  di fine anno
17 dicembre 2010, ore 10,30
Sala Consiglio del Parco
Località Enfola Portoferraio
Il Presidente Mario Tozzi  e il Direttore Franca Zanichelli esporranno le attività e i risultati del Parco dell'anno 2010
a seguire il Consiglio Direttivo dell'Ente.
 
L'incontro è aperto a tutti

Consiglio Direttivo del Parco 11 novembre

 

foto sede Parco Enfola


Il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, è convocato il giorno 11 novembre 2010, presso la sede provvisoria dell’Ente Parco in Loc. Enfola, a Portoferraio. I lavori avranno inizio alle ore 10,30 in I convocazione e alle ore 11,00 in II convocazione con il seguente:


Ordine del giorno del 11 novembre  2010

 

1. Approvazione verbale delle seduta del 28  settembre 2010;
2. Comunicazioni del Presidente;
3. Ratifica Provvedimento d’urgenza del Presidente n. 3 del 27 ottobre 2010: “Decreto  Legge n.78/2010 determinazioni in materia di assunzioni di personale”;
4. Ratifica Provvedimento d’urgenza del Presidente n. 4 del 27 ottobre 2010: “Delibera del CD n.10/2010 avente ad oggetto approvazione punteggi per riconoscimento esperienza professionale maturata nel PNAT- modifiche e integrazioni;
5. Approvazione contrattazione  sindacale decentrata fase finale;
6. Organismo indipendente di valutazione (OIV): adozione del sistema di misura e valutazione della performance;
7. Elezione  nuovi membri della Giunta Esecutiva;
8. Isola di Giannutri;
9. Punti di discussione: Pianosa, Bilancio preventivo 2011, sedi distaccate, sentieristica;
10. Proposta dal Comune di Capraia per la tutela a mare di area importante per la biodiversità;
11. Varie ed eventuali.

Cordiali saluti

Il Presidente

(Mario Tozzi)

 

I vincitori dei premi per le tesi di laurea del Parco

capre_di_montecristo 

Prosegue l'attività di promozione della ricerca accademica da parte del Parco con la premiazione dei candidati al Premio delle tesi di laurea ispirate all'ambiente ed alla cultura delle isole toscane.

Il premio, ormai atteso di anno in anno negli ambienti universitari, è diventato nel tempo un'occasione di incontro e di scambio tra l'Ente e la Ricerca Universitaria. In genere gli atenei che rispondono con il numero maggiore di elaborati sono quelli toscani, seguiti dalle sedi accademiche romane e del Piemonte.

Quest'anno la commissione esaminatrice composta da Giovanna Amorosi e Carolina Miarelli, funzionari dell'Ente e da Nicola Gherarducci funzionario della Provincia di Livorno in qualità di membro esperto, ha rilevato una crescita qualitativa degli elaborati sia per quanto riguarda l'originalità delle tematiche che per il lavoro di ricerca e dei risultati ottenuti.

Di seguito la graduatoria di merito:

•1.          PREMIO di € 1.000 al Dr. Lorenzo Lazzaro, per la tesi "Effetto degli Ungulati brucatori sulla vegetazione dell'isola d'Elba"; Laurea Specialistica in "Conservazione e gestione della natura" dell'Università di Firenze;

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Bando per progetto di sviluppo dell'ecoturismo

 

elba

Avviso di selezione per incarico redazione del Progetto di Sviluppo Ecoturismo

 

Pubblicato su questo sito, nella sezione albo pretorio, sotto la voce gare e appalti, l’avviso di selezione per il  conferimento di incarico professionale per la redazione del Progetto di Sviluppo Ecoturismo ai sensi dell’art. 13.2 del Piano Territoriale del Parco.
Scadenza ore 13,00 del 2 novembre 2010

bando per progetto sviluppo ecoturismo

Online il Bilancio Consuntivo del Parco 2009

Tozzi, Tiberto e Mazzantini

Pubblicata su questo sito tutta la documentazione completa del bilancio consuntivo 2009 del Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano. Sezione Albo Pretorio, Bilanci.

Pagina del bilancio consuntivo 2009 del parco nazionale arcipelago toscano

Ora la Comunità del Parco, composta dai rappresentanti dell'Arcipelago Toscano, dalle due Province di Grosseto e Livorno e dalla Regione Toscana,  dovrà esprimere il suo parere obbigatorio.

Consiglio Direttivo del Parco

foto_consiglio

Il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, è convocato il giorno 28 settembre 2010, presso la sede provvisoria dell’Ente Parco in Loc. Enfola, a Portoferraio. I lavori avranno inizio alle ore 13,30 in I convocazione e alle ore 14,00 in II convocazione con il seguente:

Ordine del giorno del 28 settembre  2010

 

1. Approvazione verbale delle seduta del 12 luglio 2010;
2. Comunicazioni del Presidente;
3. Riaccertamento dei residui dell’’esercizio finanziario 2009 e precedenti;
4. Approvazione rendiconto generale di cui all’art. 38 del DPR 97/2003- Esercizio Finanziario 2009.
5. Assestamento e applicazione al Bilancio di previsione dell’ esercizio 2010 dell’avanzo di amministrazione e del fondo di cassa al 31.12.2009;
6. Pianosa;
7. Ratifica Provvedimento d’urgenza del Presidente n. 2 del 3 agosto 2010 avente ad oggetto: “Modalità operative di fruizione dell’Isola di Pianosa determinazioni e integrazioni urgenti”;
8. Gorgona;
9. Organismo indipendente di valutazione (OIV):Convenzione con il Parco delle Foreste Casentinesi per la nomina congiunta dell’OIV;
10. Proroga progetto obiettivo della Direzione del 2010 e approvazione delle linee guida per l’autofinanziamento;
11. Recepimento contrattazione  sindacale decentrata;
12. Revoca deliberazione  n. 21 del 26 maggio  2010 avente ad oggetto: Convenzione con l’Unione dei Comuni per la manutenzione della sentieristica;
13. Sede del Parco e uffici periferici;
14. Sentieristica: un progetto di immagine per il Parco;
15. Piano economico di gestione (PEG) in riferimento al Bilancio di Previsione 2011;
16. Varie ed eventuali.

 

F.TO  IL  PRESIDENTE
(Mario Tozzi)

Le passeggiate d'autunno

2010
La Biodiversità nelle isole dell’Arcipelago Toscano

 

  

volterraio

Venerdì 8  ottobre
Il Monte Strega
Passeggiata  sul Monte Strega attraversando il punto di passaggio della migrazione dei rapaci diurni dal continente all’isola d’Elba, con panoramiche spettacolari tra la macchia mediterranea ed il mare.
Ritrovo: ore 15,30 presso la Casa del Parco “Franco Franchini” di Rio nell’Elba, loc. I Lavatoi tel. 0565 943399. Difficoltà: percorso in salita. Durata: 3 ore.
Informazioni: Guida Parco Cinzia Battaglia tel 347 3520986

 

Domenica 10 ottobre
Alla scoperta della Biodiversità
Passeggiata nella natura tra macchia mediterranea e coste marine, osservando uccelli migratori, le rare specie di felci, le concrezioni granitiche, minuscoli insetti, piccoli mammiferi ed orchidee spontanee.
Ritrovo: ore 15,00 presso la piazza sul mare a Capo Sant’Andrea. Difficoltà: media. Durata: 3 ore
Informazioni: Guida Ambientale Federica Ferrini 348 7039374

 

scarica la locandina

Con “E…state nei Parchi!” studenti elbani alla scoperta delle bellezze di Capraia

 

biocapraia1

Su mandato del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l'Associazione Mareamico ha realizzato alcune iniziative di divulgazione scientifica e approfondimento della cultura ambientale, scegliendo come scenario  il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.

Grazie a questo progetto il Parco ha avuto la possibilità di organizzare una vacanza gratuita per una ventina di studenti  elbani che hanno soggiornato per tre giorni a Capraia,  accompagnati da docenti e guide ambientali alla scoperta di calette, cetacei ed uccelli migratori. Un vero proprio corso di Biowatching  che i ragazzi, tra gli 11 e i 14 anni hanno vissuto con grande entusiasmo ed emozione: per loro, forse, la prima vacanza senza genitori e a caccia di natura..

Contrariamente alle previsioni, le condizioni meteo hanno aiutato, e, in rotta per Capraia, l'attenzione è stata catturata dall'avvistamento di una probabile balenottera. Poi tre giorni intensi  a contatto con la natura, passati in fretta tra gite in barca, escursioni sui sentieri, lezioni sul campo e attività "ludiche" durante la permanenza in albergo.

La guida è riuscita  a risvegliare la curiosità dei ragazzi che hanno provato a riconoscere gli uccelli in  volo, a dare i nomi alle piante lungo i sentieri e a scoprire  la vita sottomarina con la maschera e boccaglio. Le domande degli "allievi" hanno spaziato in tutti i campi: dalla geologia alla biologia, alla chimica. L'escursione alla Cala del Ceppo, dove il mare deposita una gran quantità di plastica, ha invogliato i ragazzi a pulire e a fare qualcosa per l'ambiente: hanno raccolto una decina di sacchetti di rifiuti che poi hanno portato indietro sul sentiero di ritorno, in salita fino al paese, per lo smaltimento nella raccolta differenziata.

Il lavoro degli accompagnatori è stato impegnativo ma ripagato ampiamente dai sorrisi, dalle domande e dalla sincera sorpresa sui volti che si è spenta  solo al ritorno per la stanchezza.

 

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Il Presidente Tozzi replica alle dichiarazioni sulla performance di Alessandro Bossini

Rimango sinceramente colpito dalle dichiarazioni che si sono succedute alla performance di Alessandro Bossini nelle isole dell'arcipelago toscano. Il Parco Nazionale non è affatto ostile al personaggio, ma non può certo permettere che si infrangano le regole condivise (ormai infatti le regole di accesso alle isole fanno parte del piano del parco, cioè significa che sono state condivise dall'intera comunità sociale e politica, vale la pena ricordarlo, all'unanimità), quelle del Consiglio d'Europa, né quelle dei decreti ministeriali e delle norme che si applicano alle aree protette per portare a termine imprese che non sono di vantaggio diretto alla conservazione e tutela dell'ambiente naturale, principale scopo dell'ente stesso. Il Parco ha autorizzato Bossini tutte le volte che ne ha fatto richiesta, in particolare per l'accesso a Pianosa. In un solo caso, quello dell'isola di Montecristo, il nuotatore non è stato autorizzato, non perché inquinasse o producesse danni, ma per due ragioni ben precise, inserite nel contesto che, comunque, le regole si rispettano, non si infrangono, anche quando ci sembrano ingiuste (alcune voci, lasciate trapelare dall'entourage del nuotatore infatti indicavano la volontà di nuotare comunque fino a terra).

La prima ragione è che finora non erano mai state concesse autorizzazioni simili, nonostante un certo numero di richieste: come ci si può giustificare di fronte a chi è stato negato il permesso, se se ne concede uno a un altro? In secondo luogo non è interesse del Parco (che dall'impresa non trae alcun vantaggio) creare un precedente pericoloso, che porterebbe a un'impennata di richieste analoghe, adducendo il fatto che a Bossini è stata concessa deroga. Nel caso specifico, inoltre, le indicazioni del Parco sono state molto chiare: fornire al nuotatore ogni forma di assistenza e consigliarlo a scendere a terra a Montecristo quando fosse arrivato a un miglio dalla costa. I custodi stessi sono stati allertati direttamente dal Presidente per muoversi in tal senso, così come le guardie forestali di Follonica e del CTA dell'Elba, tutti contattati dal Presidente prima dell'arrivo di Bossini. Dunque risulta infondata la distinzione del sindaco del Giglio Ortelli fra un Presidente "cattivo" (che viene redarguito) e guardiani e forestali "buoni" (che vengono ringraziati): tutti hanno eseguito le indicazioni personali del Presidente che, dunque, andrebbe ringraziato con gli altri.

La cosa è poi andata  a buon fine, come prevedibile, visto che è l'impresa stata omologata e dunque il Parco ha fatto rispettare le regole senza nulla togliere a Bossini. Nessuna antipatia personale, nessuna inimicizia, nessuna opposizione preconcetta, solo il rispetto delle regole. Il sindaco Ortelli si avventura poi in una discussione sul tema del personalismo che non è molto comprensibile: cita i premi ricevuti da Bossini e il suo amore per l'ambiente, che nessuno mette in discussione, ma che non c'entrano nulla con le sfide dell'uomo, che implicano sempre un aspetto personalistico senza il quale nemmeno esisterebbero. Con buona pace di Ortelli, continuo a non amare le sfide dell'uomo e i guiness dei primati, che, generalmente, hanno portato una serie di danni all'ambiente che la metà sarebbe bastata (in questo senso il soprannome "iron-man" dato a Bossini pare particolaremente infelice). Chi si arrampica sulla cima del K2, chi viola i poli, chi apre strade nelle foreste pluviali, chi si paracaduta con tute alate nei cenotes yucatechi: francamente l'unica sfida che non si riesce a vincere è quella di essere uomini in armonia con un mondo naturale che fa volentieri a meno di tutto questo strapotere di muscoli e macchine. I sapienti antichi sentivano già un disagio per le sfide alla natura (identificata negli dei) e la chiamavano "hybris" (tracotanza); neanche io ne sono personalmente attratto. In quanto ai messaggi che si vogliono mandare con certi gesti, ritengo che ci sono decine di modi meno invasivi per trasmettere rispetto verso ciò che ci circonda, a partire da quello delle regole.

 

Mario Tozzi

 

Il Presidente Tozzi replica alle dichiarazioni sulla performance di Alessandro Bossini

Rimango sinceramente colpito dalle dichiarazioni che si sono succedute alla performance di Alessandro Bossini nelle isole dell'arcipelago toscano. Il Parco Nazionale non è affatto ostile al personaggio, ma non può certo permettere che si infrangano le regole condivise (ormai infatti le regole di accesso alle isole fanno parte del piano del parco, cioè significa che sono state condivise dall'intera comunità sociale e politica, vale la pena ricordarlo, all'unanimità), quelle del Consiglio d'Europa, né quelle dei decreti ministeriali e delle norme che si applicano alle aree protette per portare a termine imprese che non sono di vantaggio diretto alla conservazione e tutela dell'ambiente naturale, principale scopo dell'ente stesso. Il Parco ha autorizzato Bossini tutte le volte che ne ha fatto richiesta, in particolare per l'accesso a Pianosa. In un solo caso, quello dell'isola di Montecristo, il nuotatore non è stato autorizzato, non perché inquinasse o producesse danni, ma per due ragioni ben precise, inserite nel contesto che, comunque, le regole si rispettano, non si infrangono, anche quando ci sembrano ingiuste (alcune voci, lasciate trapelare dall'entourage del nuotatore infatti indicavano la volontà di nuotare comunque fino a terra).

La prima ragione è che finora non erano mai state concesse autorizzazioni simili, nonostante un certo numero di richieste: come ci si può giustificare di fronte a chi è stato negato il permesso, se se ne concede uno a un altro? In secondo luogo non è interesse del Parco (che dall'impresa non trae alcun vantaggio) creare un precedente pericoloso, che porterebbe a un'impennata di richieste analoghe, adducendo il fatto che a Bossini è stata concessa deroga. Nel caso specifico, inoltre, le indicazioni del Parco sono state molto chiare: fornire al nuotatore ogni forma di assistenza e consigliarlo a scendere a terra a Montecristo quando fosse arrivato a un miglio dalla costa. I custodi stessi sono stati allertati direttamente dal Presidente per muoversi in tal senso, così come le guardie forestali di Follonica e del CTA dell'Elba, tutti contattati dal Presidente prima dell'arrivo di Bossini. Dunque risulta infondata la distinzione del sindaco del Giglio Ortelli fra un Presidente "cattivo" (che viene redarguito) e guardiani e forestali "buoni" (che vengono ringraziati): tutti hanno eseguito le indicazioni personali del Presidente che, dunque, andrebbe ringraziato con gli altri.

La cosa è poi andata  a buon fine, come prevedibile, visto che è l'impresa stata omologata e dunque il Parco ha fatto rispettare le regole senza nulla togliere a Bossini. Nessuna antipatia personale, nessuna inimicizia, nessuna opposizione preconcetta, solo il rispetto delle regole. Il sindaco Ortelli si avventura poi in una discussione sul tema del personalismo che non è molto comprensibile: cita i premi ricevuti da Bossini e il suo amore per l'ambiente, che nessuno mette in discussione, ma che non c'entrano nulla con le sfide dell'uomo, che implicano sempre un aspetto personalistico senza il quale nemmeno esisterebbero. Con buona pace di Ortelli, continuo a non amare le sfide dell'uomo e i guiness dei primati, che, generalmente, hanno portato una serie di danni all'ambiente che la metà sarebbe bastata (in questo senso il soprannome "iron-man" dato a Bossini pare particolaremente infelice). Chi si arrampica sulla cima del K2, chi viola i poli, chi apre strade nelle foreste pluviali, chi si paracaduta con tute alate nei cenotes yucatechi: francamente l'unica sfida che non si riesce a vincere è quella di essere uomini in armonia con un mondo naturale che fa volentieri a meno di tutto questo strapotere di muscoli e macchine. I sapienti antichi sentivano già un disagio per le sfide alla natura (identificata negli dei) e la chiamavano "hybris" (tracotanza); neanche io ne sono personalmente attratto. In quanto ai messaggi che si vogliono mandare con certi gesti, ritengo che ci sono decine di modi meno invasivi per trasmettere rispetto verso ciò che ci circonda, a partire da quello delle regole.

 

Mario Tozzi

 

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